Direi volentieri "Prima lezione di filologia" di Alberto Varvaro, ma solo perchè la sessione estiva mi ha dato fuoco al cervello.
In realtà ad avermi deluso è "Veleno d'Inchiostro" di Cornelia Funke, sequel di "Cuore d'Inchiostro", che, personalmente, mi è piaciuto molto.
Ma, come sempre accade con le trilogie, le saghe, i sequel, ciò che viene dopo non sempre riesce a colmare le aspettative o a mantenere i livelli qualitativi del romanzo precedente.
Così è accaduto con la trilogia della Funke. Il secondo libro, che ho abbandonato a metà lettura (lo ammetto), e il terzo, che non ho voluto neanche sfogliare, risultano superflui; vanno ad allungare a sproposito una storia che aveva già avuto un suo sensatissimo compimento.
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